STABILIZZATORI IN SAGOMA O FUORI SAGOMA?

Questo è un aspetto non trascurabile delle macchine da cantiere: molte sono dotate di stabilizzatori in quanto devono essere stabilizzate prima di essere sviluppate e utilizzate. Parliamo sia di piattaforme aeree semoventi sia di piattaforme aeree autocarrate… ma anche, chiaramente, di sollevatori telescopici!

Andiamo però per ordine. Parliamo innanzitutto di stabilizzazione della macchina: cos’è? Perché è indispensabile?

Cosa significa stabilizzazione?

Per non dare definizioni improvvisate e imprecise del termine stabilizzazione, ci siamo affidati al dizionario on line Treccani, che dice:

stabiliżżazióne s. f. [der. di stabilizzare; cfr. fr. stabilisation]. – 1. L’operazione di stabilizzare, il fatto di stabilizzarsi o di venire stabilizzato, con riferimento a strutture, sistemi e apparati, materiali e prodotti, cui è opportuno assicurare o aumentare la stabilità, la capacità di resistere a forze e sollecitazioni esterne.

In particolare, in veicoli e mezzi terrestri, marittimi e aerei, per stabilizzazione s’intende l’adozione di provvedimenti e sistemi per assicurarne e aumentarne la stabilità.

Per garantire la stabilità di una piattaforma o di un sollevatore, come esplicitato anche nel manuale d’uso e manutenzione dell’attrezzatura, dobbiamo utilizzare gli stabilizzatori.

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Nel manuale d’uso e manutenzione della macchina, sono sempre riportate le istruzioni per la corretta stabilizzazione del mezzo e vanno seguite pedissequamente.

Cosa sono gli stabilizzatori?

In meccanica, gli stabilizzatori di marcia sono dei dispositivi che nei veicoli hanno la funzione di mantenere il parallelismo tra l’assale delle ruote e il telaio, in modo da correggere le ineguaglianze di aderenza sul terreno.

La stabilizzazione dell’attrezzatura serve a:

  • assicurare una base stabile al mezzo;
  • trasferire le forze al terreno;
  • sollevare le ruote da terra;
  • livellare l’attrezzatura assialmente e lateralmente in modo tale che l’inclinazione del corpo macchina non ecceda da quanto previsto dal produttore.

Gli stabilizzatori possono essere estratti e posizionati tramite un quadro comandi o manualmente, in tal caso operando sui singoli stabilizzatori in modo tale che sia centrata la bolla torica.

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Estratto dal glossario del manuale uso e manutenzione della Zed 20.3 HN CTE

Cos’è la bolla torica?

Più comunemente chiamata livella a bolla o livella sferica, è la tipologia di livella più diffusa: la sua funzione è di permettere di valutare l’inclinazione di una superficie rispetto ad un piano/linea orizzontale di riferimento.

Stabilizza in sagoma o fuori sagoma?

Ci sono principalmente due tipi di stabilizzazione: in sagoma o fuori sagoma.

La stabilizzazione in sagoma si ha quando gli stabilizzatori, una volta posizionati a terra, non superano le dimensioni massime del corpo macchina. Un esempio lo si ha nella foto qui sotto:

Esempio di stabilizzazione in sagoma

La stabilizzazione fuori sagoma si ha quando gli stabilizzatori, una volta posizionati, oltrepassano le dimensioni massime del corpo macchina, come da foto:

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Esempio di stabilizzazione fuori sagoma

Per garantire l’ottimale stabilizzazione dell’attrezzatura, tutti e quattro gli stabilizzatori devono essere in appoggio sul terreno.

Gli stabilizzatori delle nuove autocarrate Zed 20.3 HN

Per soddisfare le richieste di mezzi in grado di offrire un’elevata produttività in cantiere, e in generale la possibilità di accedere alle massime prestazioni con spazi limitati, il produttore Cte ha messo a punto il sistema di stabilizzazione in sagoma HN dove H sta per stabilizzazione verticale e N sta per narrow, cioè stretto.

Gli ultimi arrivi in flotta GV3, che si aggiungono alle centinaia di piattaforme autocarrate da 20 metri patente B già presenti a parco, sono una decina di Zed 20.3 HN.

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Piattaforma aerea autocarrata CTE ZED 20.3 HN

La Zed 20.3 HN è una piattaforma autocarrata articolata che raggiunge 20 m di altezza di lavoro, 8,2 m di sbraccio e 200 kg di portata.

Una volta estesi e in appoggio, gli stabilizzatori risultano all’interno della larghezza totale del mezzo, considerando lo specchietto come punto estremo della sagoma della macchina.

Piattaforma-autocarrata-CTE-ZED-20.3-HN-stabilizzatori-piastre
Piattaforma aerea autocarrata CTE ZED 20.3 HN stabilizzata con ausilio di piastre

Questa piattaforma autocarrata e similari sono comunemente impiegate nei seguenti settori: lattoneria, dipinture, restauri, edilizia, pulizia vetrate e facciate esterne, manutenzione e impiantistica capannoni, luminarie e insegne, manutenzione del verde.

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